
Feedback anteprime Dialoghi della terra dei ghiacci
Mi è piaciuto moltissimo il suo film, lo trovo davvero molto poetico. (Olga Clausen, console generale islandese in Italia)
Dear Francesco, …thanks for your wonderful and beautiful film, the scenery is so great, and your camera man simply brilliant! The sound and the music are good, and the people you talk to have so much to say. Thanks again for this work, which comes from your heart, one feels that in the best senses. My warmest, and good luck with the film! (Jón Kalman Stefansson, scrittore)
Un meraviglioso e intenso docufilm di Francesco Leprino che si vede e si ascolta su più livelli: la fotografia della natura, innanzitutto, magnifica quanto potente e minacciosa, la musica che racconta il paesaggio e il suono del mare in tempesta, ma anche il canto degli islandesi. E ancora, quello che era l'Islanda ieri e l'Islanda di oggi. La poesia leopardiana narra la montagna che ammalia e spaventa, la sua bellezza e il suo cinismo. C'è anche un livello filosofico in questo film che, con il commento di Salvatore Natoli, accompagna lo spettatore che riflette: la natura ci vuole qui con lei, in questo mondo bello e tremendo allo stesso tempo, per poi ignorarci. D'altronde, è tra gli elementi di questa natura, come dice lo scrittore islandese Jon Kalman Stefansson, che vive dio e vive anche il diavolo. Il lavoro di Francesco Leprino racconta l'Islanda, ma anche la natura in tutta la sua indifferente fierezza, racconta dio e racconta il diavolo. La vita e la morte e poi la vita di nuovo. E con la stessa alterigia con cui si presenta la natura, la narrazione è qui elegantemente altera. (Francesca Colosi, scrittrice)
Your film... is so inspiring, makes me believe that I know nothing about Iceland, that I have to go back to better understand it! I watched the film 4 times, tried to understand every bit of it... It's beautiful how you have intertwined the texts of the two philosophers and writers, separated by 200 years. I like it when Kalman says the white color never wins in Iceland... such a strong statement in such a frozen place… The shots are amazing, text is powerful, music is sublime… BEAUTIFUL work, really BEAUTIFUL!!! (Albert Frendza, scrittore)
Bonjour Francesco. Je viens de finir de regarder ton film qui est formidable ! Les images d'Islande sont magnifiques et les intervenants extra. Pour moi Jon Kalman est le plus grand écrivain vivant et je pense que tu as bien compris l'âme islandaise. (Yann Blondeau, editor digitale)
Il documentario è splendido e fa riflettere su tante cose oltre ad affascinare con le sue bellissime immagini. Per me è un viaggio nella solitudine per riscoprire i valori antichi che noi “civilizzati” e tecnologici abbiamo perso… lo spazio e il silenzio dominano tutto il film. E il freddo congela e cristallizza tutto in un’atmosfera fantastica. E’ una meraviglia per gli occhi ma anche per le orecchie perché trovo la scelta delle frasi e della musica vincente. (Luisa De Cola, chimico e ricercatore)
Bellissime immagini, interessante linea narrativa. Fascinazione per una terra che per via del freddo, ho sempre reputato inospitale, distante. Invece ne ho scoperto la poesia. Una poesia non ridondante di aggettivi, ma essenziale di poche parole... attraverso il tuo film ho colto l'anima della terra e delle persone che ci vivono e per me questo è quello che tu sei riuscito a fare. Mi piacerebbe rivederlo con calma riassaporando le immagini… (Laura Parisi, imprenditrice)
La sensazione che più di ogni altra si impone con questo lavoro di Francesco Leprino è quella dello stupore di fronte a immagini mai viste prima. Un sensazione di sproporzione tra noi e la natura che non viene mitigata dalla musica o dalle parole dei due letterati. Una natura che è così da sempre, ignara delle vicende umane e alle catastrofi climatiche. Fuori dal tempo. Le magnifiche riprese, accompagnate da una colonna sonora strepitosa che culmina nelle struggenti note del Winterreise schubertiano, ci trasportano in questa Islanda quasi metafisica. E, grazie a questo imperdibile film, a dialogare con la Terra dei Ghiacci è infine anche il nostro inerme stupore. (Roberto Brambilla, fisico teorico)
…un docufilm molto interessante e, in un certo senso, anche illuminante perché ci ha fatto scoprire un paese e una mentalità di cui non conoscevamo pressoché niente ed inoltre ci ha stimolati ad andare a leggere il Dialogo di Leopardi… Dai vari interventi di Stefansson è emersa la sua vena poetica, e vedere sullo schermo il suo volto con il suo sguardo limpido e la sua voce coinvolgente sulla potenza della natura islandese ha aggiunto e aggiungerà molto sulla eventuale lettura dei suoi libri. Anche dal modo di esprimersi della cantante folk emergeva l’entusiasmo e anche in parte la sorpresa … della forza prodotta dalla luce, dai ghiacci, dalla lava dei vulcani e da tutta la natura islandese… anche il tipo di canzoni e gli strumenti musicali ci sono sembrati peculiari e interessanti da ascoltare. Tra l’altro è risultato molto piacevole durante la visione l’abbinamento tra queste musiche originali islandesi e il classico Winterreise che, in modo molto indovinato, hai messo da sottofondo a momenti di esclusiva immersione nella natura e nel paesaggio… l’alternanza fra le dichiarazioni di Stefansson, le esplorazioni dei paesaggi e i dialoghi degli attori hanno dato il senso degli istinti primordiali che in qualche modo dominano in queste terre “dei ghiacci “. .. (Vincenzo Jorio e Valeria Bonfante)
Mi hai commossa con le tue riprese mozzafiato... Hai saputo trasmettere l'emozione attraverso la telecamera, immergendomi in quei territori dolci, ostili, freddi e terrificanti, ma anche malinconici e variopinti. Cosa per nulla facile e scontata. L'armonia visiva del tuo film mi ha regalato una tela ricca di colori intensi: dal rosso del fuoco lavico al bianco della neve, dal nero della materia lavica raffreddata, alle trasparenze dell'acqua, alle onde che si infrangono sugli scogli, così come l’acqua delle cascate e dei ruscelli che solcano il territorio di Islanda. Dal verde dei prati ai colori delle case dove si raggruppa la popolazione. Volare con il tuo drone sopra i ghiacci azzurri e le pecore vestite di pelo mi ha profondamente toccato. L'Islanda, una terra a me sconosciuta, ora mi è meno estranea grazie a te. Sono stata rapita dai racconti e dalle meravigliose musiche della colonna sonora. Ogni suono corrispondeva a un’immagine precisa e all’emozione evocata. La musica mi riportava al mare, alle sue onde ed alla forza della natura. Le canzoni folk erano una carezza fredda, per il suono di una lingua apparentemente poco musicale, apparentemente…. ma avvolgente. Il confronto tra Leopardi e l'autore islandese Stefánsson è stato geniale, e poi i racconti che hanno dato voce alla natura e all'essere umano; gli attori, lei la natura…. Lui l’essere umano… geniale! La lentezza del montaggio delle immagini, sebbene così percepita da me, si è rivelata “fisiologica” per la vasta gamma di immagini e racconti da trasmettere. Chiudendo gli occhi, mi sono immersa in un mondo remoto, ora meno ostile e più intrigante grazie a te. Francesco, posso dirti che il tocco poetico che ho percepito dal tuo lavoro, ha fornito la cornice a quella tela di colori che citavo sopra. Questa è stata la mia emozione. (Silvia Fiorentini, imprenditrice)

Innanzitutto i miei più sinceri complimenti per il tuo film. Le immagini sono sublimi.
E davvero un viaggio bellissimo, anche per me che conosco bene questo paese. L'argomento è interessante e il montaggio è ben fatto, la musica è bella e rilevante. (Olivier Manoury, musicista francese che vive in Islanda)
Il film mi è piaciuto molto. C è un'esplosione di colori che restituisce alla protagonista (la natura) la sua dimensione atemporale, intatta dalla primordi ad oggi. È un film contemplativo che ti porta a meditare sul tempo e sulla forza dei quattro elementi. Mi ha richiamato per certi aspetti Il pianeta azzurro. L'aspetto musicale è ovviamente solido e racconta insieme alle immagini. (Vincenza Mottola, insegnante)
Ho visto il film. Mi piace. Funziona. I piani narrativi ben si intrecciano. I tempi sono giusti. C’è una bella atmosfera. Tanti auguri e che il film abbia una sua vita di successo. (Francesco Conversano, regista cinematografico)
Troppo bello! Tecnica sempre più raffinata. Mi ha fatto staccare dall’orrore del mondo. (Annibale Cogliano, storico)
"Dialoghi della terra dei ghiacci" è un viaggio nella meraviglia della natura. Il film spazia tra paesaggi parole musica suggestioni come in un puzzle in cui ogni pezzo si incastra perfettamente con l’altro. (Stella Paino)
il ménage à trois è diventato à quatre, perché la tua poesia si è accostata con emozione e pudore a quella degli altri 2 autori, e il risultato è stato emozionante anche per me. Se non fossi in pensione farei vedere il tuo film ai miei ragazzi per far capire come adoperare immagini parole e musica per esprimere e condividere qualcosa di bello e vero che abbiamo scoperto. (Luciana Ascari, insegnante)
The first is to congratulate you on putting this very beautiful, interesting and ambitious film together, with its stunning photography of Iceland. I look forward to seeing the film on a big screen here in Iceland and I wish you every success in getting it shown at festivals around the world. It would be good to get it into the Reykjavík International Film Festival here, next autumn. (Bára Grimsodittir Cantante folk islandese)
Volevo farti le mie congratulazioni perché il film ci è piaciuto tanto, anche Emilia Lodigiani l'ha apprezzato moltissimo (Francesca Gerosa, Casa editrice Iperborea)
Un lavoro intenso e poetico di grande respiro, fatto con passione, ma anche coraggioso per via dell'enorme impegno che ha richiesto. Devi esserne orgoglioso. Sul suo generale apprezzamento non ho dubbi. Un richiamo non urlato ma sommesso, e per questo ben più potente, alla forza della natura. Un invito a meditare in solitudine rivalutando l'importanza del silenzio. (Gian Luca Massiotta, regista teatrale)
Film meraviglioso! Hai colto l 'anima (Sonia Grandis, attrice)
Ho guardato la versione italiana, è un documentario molto bello e suggestivo, complimenti. Grazie per questa bellezza possente (Silvia Cosimini, docente e traduttrice di lingua islandese)
La tua revisione dall'anteprima è veramente riuscita… ti faccio i miei complimenti e miei apprezzamenti. (Rugero Laganà, compositore)
Mi pare che tu abbia fatto un ottimo lavoro. La qualità del girato eccellente. Se l’Islanda è il limbo dantesco in cui noi miscredenti viviamo a cui siamo destinati alla fine dei nostri giorni e come appare nel tuo film, ebbene non è affatto un luogo spiacevole in cui vivere da vivi e da morti, frequentato da degne persone che cantano, ascoltano musica e poesia e conversano amabilmente ai piedi di un vulcano senza averne paura. (Ruggero Dondi, attore)
Il filmato l'ho trovato davvero emozionante: le immagini di questa natura ancora (e per fortuna!) così incontaminata e padrona del proprio habitat lasciano senza fiato. Si ha la sensazione di ritrovarsi un po' "a tu per tu" con se stessi e si è costretti a dialogare con il proprio "io". Anche le riprese con il drone hanno accentuato questo aspetto e la "lentezza" delle immagini secondo me ha calzato a pennello per trasmettere questo messaggio di natura ancora libera. (Antonella Bini, musicista)
Ho visto e udito: semplicemente fantastico! Non so come hai fatto a girare quelle meraviglie. Bello, bello! (Giovanni Tamborrino, musicista)
Poesia e drammaticità del luogo espressi e resi splendidamente con immagini, suoni e canti. Il tutto, giudizio finale, stupendamente bello e felice di averlo visto e di rivederlo a febbraio con un pubblico più vasto (Luigi Broggi)
Il film sull’Islanda è molto bello! (Luigi Verdi, compositore)